
Smettete di indovinare riguardo alle prestazioni delle vostre lampade UV
La maggior parte dei sistemi UV è, in sostanza, una “scatola nera”. Basta premere un interruttore per far accendere la luce, ma bisogna semplicemente sperare che i valori di potenza per centimetro quadrato siano corretti. In realtà non si sa mai se il sistema funzioni davvero, finché qualcosa non va storto e un intero lotto di prodotti non fallisce i controlli di qualità.
È un modo stressante per gestire una linea di produzione.
Noi stiamo cambiando questa situazione, integrando sistemi di monitoraggio dell’energia direttamente nella struttura elettrica delle lampade.
Ottenere dati precisi sulle prestazioni della lampada
Le lampade UV standard sono piuttosto semplici: basta fornire loro una tensione adeguata affinché emettano luce. Ma c’è un problema: la potenza erogata diminuisce man mano che la lampada invecchia o il balasto inizia a funzionare male.
Tracciando in tempo reale il consumo di energia e le fluttuazioni di corrente, è possibile conoscere esattamente cosa sta succedendo, anche da lontano. In questo modo si può individuare una lampada che sta per smettere di funzionare, prima che possa rovinare tutta la produzione.
I problemi legati all’ingegneria
Inserire sensori e chip all’interno della struttura della lampada UV non è semplice. Queste lampade diventano molto calde… al punto da poter distruggere gli apparecchi elettronici vicini. Se mettessimo i dispositivi di monitoraggio accanto alla lampada, questi si scioglierebbero. Per risolvere questo problema, abbiamo isolato i circuiti di rilevamento e utilizzato cavi protetti per eliminare i rumori elettrici generati dai motori ad alta tensione.
Il prezzo da pagare è che la struttura del balasto diventa leggermente più grande rispetto alle lampade tradizionali. È però un piccolo prezzo da pagare per poter conoscere con certezza se il proprio equipaggiamento funziona correttamente.
Progettato per il campo di produzione
Non abbiamo progettato questo sistema per laboratori puliti, ma per il vero ambiente di produzione. Quando il monitor indica che una lampada ha raggiunto il suo limite di funzionamento, basta semplicemente sostituirla. Non è necessario effettuare calibri ulteriori, né ci sono problemi legati alla configurazione del sistema. Basta collegare la nuova lampada e il sistema riconoscerà il nuovo profilo di alimentazione; tutto torna a funzionare normalmente.
In questo modo si eliminano i dubbi legati alla manutenzione: non è più necessario sostituire le lampade solo perché sono passati sei mesi, il che permette di risparmiare denaro ed evitare sprechi, mantenendo al contempo le specifiche di sterilizzazione necessarie.